Read Scirocco by Girolamo De Michele Online

scirocco

Andrea, poliziotto silenzioso, ex militante di sinistra. Cristiano, che in carcere sconta un omicidio politico, legge Manzoni e ha fatto i conti fino in fondo con la violenza, austero come un monaco. Il narratore, un detective ingenuo e disilluso, sempre un passo indietro agli eventi. Sono eredi di tutte le ferite dei Settanta. E poi Lara, giovane e bellissima, e Ferodo, hAndrea, poliziotto silenzioso, ex militante di sinistra. Cristiano, che in carcere sconta un omicidio politico, legge Manzoni e ha fatto i conti fino in fondo con la violenza, austero come un monaco. Il narratore, un detective ingenuo e disilluso, sempre un passo indietro agli eventi. Sono eredi di tutte le ferite dei Settanta. E poi Lara, giovane e bellissima, e Ferodo, hacker cinico e nichilista, che con i Settanta non c'entrano nulla. Ognuno di loro è un mondo, ritratto con precisione e ironia. Si trovano coinvolti in un disegno oscuro, fino a scoprire che c'è di mezzo, tanti anni dopo la strage di Bologna, una minaccia enorme che incombe su tutti. Per sventarla si mettono in viaggio, tutti quanti, compreso Cristiano che evade, sfidando pericoli di ogni genere. Tra pirati informatici, servizi deviati, trafficanti, vecchi partigiani indomiti e preti dal fare poco "ortodosso", si gioca una partita dai contorni vastissimi, dove ogni cosa sembra rovesciarsi nel suo contrario, la morte è in agguato quando meno te lo aspetti e la vera posta, alla fine, è la dignità di ciò che è umano....

Title : Scirocco
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ISBN : 9788806167516
Format Type : Paperback
Number of Pages : 594 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Scirocco Reviews

  • Wu Ming
    2018-11-30 16:53

    WM1: Freddo che fa dormire accartocciati, appallottolati, (ingrutì, si direbbe in ferrarese), inquieti perché i muri non difendono dal tempo che c'è fuori, freddo di saudade astiosa per un Paese che (come Guy Pearce in Memento) ricorda se stesso a segmenti di cinque minuti, mai di più, e tocca girare con le informazioni-base tatuate addosso, la polaroid del tale che forse incontrerai, e chi è questo, chi è quello, non fidarti di Tizio, sul petto un acrostico in memoria di Caio, occhio ché Sempronio te lo mette nel culo. Tocca girare "vestiti di ritagli di giornali", come i Tre uomini paradossali del romanzo d'esordio di Girolamo De Michele.Ci si sente sì a casa ma "ingrottiti", nel libro di cui 3UP era prequel. Un passato che "non asciuga niente", panni sporchi stesi non si sa dove, un 1998 che ha valore microcosmico, in una città - Bologna - dove tutto avviene prima, tutto è prodromi e doglie pre-parto, poi nascono mostri (ma li si coccola e vezzeggia, come vincitori d'una mostra canina). Il ‘98 in cui si svolge Scirocco (Einaudi Stile Libero Noir, 2005, pagg.594, € 14,50) è descritto come padre e figlio di tutti gli anni della Repubblica (delle repubbliche, se si conta quella fantoccio di Salò): tutto vi converge, ogni filo vi si dipana e riaggroviglia, dall'immediato Dopoguerra al Piano Solo, dalla Strategia della Tensione all'anno prima del '78, dal sequestro Moro alla Uno Bianca, dall'imminente guerra in Kosovo alle manovre geopolitiche dietro l'ascesa di un ex-comunista a Palazzo Chigi.In questo '98, l'Italia è percorsa in largo e in lungo da neo-con americani, neo-nazi autoctoni, faccendieri, depistatori professionisti, poliziotti fascisti collusi con questo e quello, false agenzie di stampa, reduci di stagioni diverse (ex-partigiani, ex-settantasettini, ex-Prima Linea, ex-neofascisti, pareti cariche di ex voto).Questa nazione è terra di mitopoiesi per eccellenza, i fasti della cronaca e gli scatti della memoria (on/off) regalano ogni giorno spunti e materiali. Vivere qui è, per un narratore, condanna (perché un narratore è un cittadino) e privilegio.A volte Scirocco si fa criptico, stratifica accenni, allusioni, riferimenti obliqui, alcuni li chiarisce in Appendice ma altri no, e uno si chiede: io sì ho capito di che parla, di chi parla, condivido queste ossessioni, sono uno speedfreak della memoria, ma altri? E' un romanzo multi-livello, questo, godibile anche da chi non coglie tutto, oppure è un romanzo iniziatico travestito da noir (e il punto di vista del noir è sempre quello della vittima, ci ricorda chi ne sa)? De Michele vuol dirci che la memoria, la memoria d'un Paese, la memoria dei movimenti e delle classi oppresse, è cosa che dobbiamo meritare, che si guadagna col duro lavoro, con la cerca, come quel Graal di cui tutti straparlano? Il lettore di Scirocco è forse Parsifal? I personaggi - l'io narrante (chiamiamolo Guglielmo), Andrea, Cristiano, Lara, Ferodo, Diego, Tore, Raffaele, don Ricrea... - sono cavalieri mancati di una tavola rotonda a cui ci è impedito sedere, spin-off di un ciclo di Camelot che il Potere (il quale non sta nel Palazzo) non ci ha lasciato scrivere?In fin dei conti vi è davvero una cerca (un bastimento carico di?), vi è davvero un percorso iniziatico (compiuto da Lara, vedova santa, che di prova in prova arriva in cima e vede dall'alto la Storia d'Italia), come vi è un tempo dei misteri antecedente ad ogni prologo (le gesta e il sacrificio di Lester), e tornano qua e là figure della mitologia anglo-celtica.No, questo non è un romanzo di genere, non è un poliziesco. E' l'emulazione riuscita di un romanzo di genere al fine di creare un diversivo (anzi, se si potesse dire: un eversivo).Se uno non lo capisce, nemmeno capirà che va accadendo nella narrativa di noi che viviamo qui, oggi (non credo nelle Patrie Lettere, non me ne frega un cazzo).Se uno non lo capisce, non avvertirà la pressione ai bordi delle pagine, gli scricchiolii dapprima lontani poi concerto d'orchestra, come quando lo squalo passa sotto la già malconcia barca di Quint (grande interpretazione di Robert Shaw, nel terzo film di Spielberg). Questa "pressione" è la stessa che a ogni riga rischia di mandare in pezzi Romanzo criminale di De Cataldo, Noi saremo tutto di Evangelisti, Grande madre rossa di Genna, e potrei citare tanti altri, come Michele Serio, il Camilleri dei romanzi storici...E' il rischio che la materia narrativa straripi, travolga le barriere, forzando e spaccando ogni regola, ogni preoccupazione di stile e di lingua. "Sbavature" se ne vedono, punti in cui l'argine cede un poco all'impeto del fiume, ma è inevitabile che sia così, mica giochiamo con secchiello e paletta: cerchiamo di fare i conti con qualcosa che sfida il mestiere, sfida il linguaggio stesso come strumento e come mondo, è l'inenarrabile che sentiamo di dover narrare.Chi si sottrae al compito, anzi, chi nemmeno s'accorge del compito, dello squalo che sfiora lo scafo, poi non venga a lagnarsi dello stato della Letteratura (si noti la maiuscola) in Italia etc. etc. etc. la dittatura del realismo thrilleristico etc. etc. etc. non vedo più i Pasolini etc. etc. etc., senza accorgersi che qui si sta cercando, con le acquisizioni e la sensibilità odierna, di fare il lavoro intrapreso da Pasolini con Petrolio.Sì, perché "ogni tanto qualche stringa si incurva, si piega all'indietro e si riannoda al passato. Da quaggiù a là dietro, dal poi al prima. Così fa il tempo, a volte... Il tempo ha cominciato a incurvarsi, e la sostanza del mondo a incresparsi..." Scirocco. Pubblicato con dicitura copyleft, su carta riciclata al 100%, sbiancata senza uso di cloro. Se vi pare poco, andate a quel Paese (cioè a questo: ve lo meritate). Buona lettura. http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropau…

  • Juan Manuel
    2018-11-23 18:59

    Tras disfrutar con Tre uomini paradossali, Scirocco no decepciona. El mismo clima de entonces pero en un contenedor más ambicioso. Tal vez menos fresco, menos ingenuo o libre pero igualmente denso de historias y misterios por resolver. La historia italiana de los años setenta más presente que nunca y nuevos personajes para disfrutar. Lara, heroína de cómic (yo la veo más Manara que Crepax) es todo un hallazgo; en general todo el libro es un homenaje al cómic noir de los años de oro.

  • Jak60
    2018-11-24 13:58

    Amo molto il genere, e nel suo genere questo è un ottimo libro. L'autore fa un eccellente lavoro nel trasporre a livello narrativo un'epoca, dei fatti, dei personaggi reali (o probabili) della storia recente d'Italia. Lo fa romanzando la realtà ma senza mai scadere nell'implausibile. Lo raccomando vivamente agli amanti del genere.

  • Cuggiah
    2018-12-04 11:56

    Avevo letto recensioni pessime a propostio del modo di scrivere e dell'intreccio del romanzo.Non posso dar loro torto anche se a tratti il libro ? pure piacevole e interessante come contesto storico. Certo che.. non si capisce nulla e alcuni passaggi logici proprio non ci stanno..